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VULCANS & Co.
                        Alessandra Rossato

EFFETTI DEL VAVAVUMA VULCANIANO SUL SISTEMA NERVOSO CENTRALE DEI LE MATHIA

I Le Mathia, queste graziose e simpatiche bestioline del pianeta Vulcano (paragonati a volte a Tirannosaurus Rex, ma più feroci ed intelligenti) sono il più delle volte poco considerati dallo studioso o dal turista medio.

La reazione dei turisti a Vulcano, poi, è tipica; l'unico commento a favore di questi animaletti è "Aaargh! Che cos'è quello ... fatelo allontanare subito!" evidentemente per non spaventare le bestiole (circa tre metri terrestri al garrese).
Ma da parte dei Vulcaniani, zero completo.
Nessun segno di stima neppure per l'utile attività sociale che esplicano con la loro sola esistenza; tenete presente che le madri Vulcaniane li ricordano sempre amorevolmente ai loro figli con le ispirate parole "Se non sarai sempre logico arriva il Le Mathia e ti spezza in due".
Considerazione dei loro sentimenti, neanche a parlarne!
Prendiamo come esempio lo sfruttamento, quasi commerciale, che i giovani fidanzati Vulcaniani attuano nei confronti delle indifese bestiole; nella cerimonia del "Girr-Hin-Girr" (tradotto letteralmente "Se torno vivo da questo mi sposterò solo a piedi") si devono catturare due di questi poveri animaletti ed attaccarli ad una specie di carretto, il cui preciso termine Vulcaniano è "Mach-Kin-Hah", da "Mach" termine osceno riferito ad abitudini sessuali ormai scomparse, "Kin" sottoprodotto di tali attività, e "Hah" imprecazione da carrettiere.
E fin qui, benché la cosa sappia un po’ troppo di sfruttamento, potrebbe anche andare.

A complicare le cose in modo esagerato intervengono però i promessi sposi stessi, che cercano di approfittare, nel tragitto, del momento di intimità di cui godono per conoscersi meglio.
Per carità, non pensate a nulla di esagerato! E' vero anzi che il popolo Vulcaniano merita senza problemi il titolo "Ghiacciolino d'Oro" per i rapporti umani.
No, i fidanzati (chiamati in vulcanita "Grrr-Hingo", da "Grrr": oggi mi sento straordinariamente logico ed intelligente, ed "Hingo": qualcuno ha un'aspirina?) indulgono semplicemente in una fusione mentale col dichiarato scopo di fare due chiacchiere in privato.
Ora, tutti sappiamo che una fusione mentale Vulcaniana TOTALE si chiama "Vuvemoma", ma è anche vero che è una pratica lunga e difficile da ottenere, specialmente se si è in un carretto trainato da due bestioni grossi e cattivi.
Anche fermare il "Mach-Kin-Hah" in qualche posto isolato presenta qualche inconveniente; infatti i Le Mathia, se costretti all'immobilità per più di dieci minuti, diventano "Agnachagnachagnach" (tradotto "Incavolati come bisce").
Unica soluzione, quindi, metterci meno di dieci minuti.
Il Vuvemoma così accorciato, per esigenze che esulano la volontà di chi lo pratica, si chiama "Vavavuma".

Ma il Vavavuma non è la soluzione di tutti i problemi dei Le Mathia: sembra che il procedimento per ottenerlo abbia effetti disastrosi sui nervi delle bestiole.
Basta che i due "Grrr-Hingo" fermino il carro in un luogo isolato e allentino le briglie ai Le Mathia, iniziando nel contempo le pratiche del Vavavuma, perché gli animali soffrano di noiosi effetti collaterali: digrignamento dei denti (velenosi), furioso raspamento degli unghioni (velenosi) sul terreno, colpi di coda (lunga cinque metri ed uncinata) diretti verso il carretto attaccato dietro.
Ad onore dei Vulcaniani bisogna dire che è SEMPRE attaccato a distanza di sicurezza.
Nel giro di soli tre o quattro minuti i Le Mathia diventano soggetti da reparto psichiatrico, mentre i Vulcaniani continuano imperterriti con il Vavavuma. Hanno anche il coraggio, passati i dieci minuti regolamentari, di ripartire con espressione soddisfatta, mentre ormai le povere bestie sono ridotte l'ombra di loro stessi!
Spesso comunque le coppie di fidanzati vengono scoperte proprio per l'estrema agitazione dei loro Le Mathia; e non è raro, su Vulcano, sentire risuonare l'urlo sdegnato: "Grrr-Hingo, la Mach-Kin-Hah ... Vavavuma!"


ultima modifica: 7 gennaio 2003
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